TRAME , PIZZI e CORSETTI
sonetti d'amor cortese - omaggio a Piero Chiara
Le presenti opere sono ispirate ai personaggi racchiusi nei racconti di Piero Chiara. Ogni novella definisce così bene i soggetti che non ho potuto far a meno di visualizzarli durante la lettura. Alla fine hanno preso corpo ed uno dopo l'altro si sono presentati, tanto che alla fine, hanno trovato spazio nelle tele. E' stato naturale comunicare con loro tanto che le parole si son tramutate in versi.
SCARPETTE ROSSE - 50 x 70 - 1985
In penombra soffusa lei si muove
svelando il candore della pelle:
Una grazia segreta che commuove
scopre il corpo in curve tutte belle.
Scivola via la veste un pò alla volta,
il respiro sospeso nella stanza.
Lo sguardo attento non trova una svolta,
sorride e balla in una strana danza.
Ella è nuda eppur resta ancora,
vestita solo delle sue scarpette,
con tacchi rossi in lenta ora,
infiamma il buio d'ombre perfette.
Si muove piano, sfida l'attesa,
un invito accenan con la mano,
volteggia in alto un gabbiano,
così nell'alba la luce inonda le acque di Stresa.
R.C.
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L'ATTESA - 80 x 100 - 2016
Sorridi come un sogno che s'avvera
me ne sto col gomito appoggiat
aspettando il tocco sulla porta,
un fremito caldo come una serpe
m'ondeggia nella mente
"Oddio, sarò ancor bella?", son quasi pronta...
Il seno proteso dall'emozione,
la festa giusta per l'occasione .
Son cose che si facean da ragazzine ...
ma perchè ormai provo sol rabbia?
è per smentir l'età che avanza?
o perchè lui ancor ritarda?
R.C.
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Appresi sguazzando fra spruzzi e sprazzi
la gioia del vicendevole lavarsi.
Oh dolce, porrtentosa signora Lea
sei stata la mia Musa e la mia Dea!
Quel ruolo così sottomesso e imbarazzante
tosto mi ha fatto divenire grande .
D'allora le femmine le amo più di prima,
vorrei così passar lo shampoo a tutte quante e poi?
E poi tracciar loro in testa una bella scrima,
insaponarla ben bene davanti e dietro.
E se munito fossi infin di due coppe
un sorso di vbinello bianco e brindar infin...
alle poppe!
R.C.
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MAGICA SERA - 100 x 80 - 2016
Che patimento... l'ora sta arrivando...
la luna si riflette tra acque e cielo
e mentre imbruna, il lago va calmando.
L'intorno è blu d'un cupo quasi nero,
mentre lontano l'assiolo dall'alto
con la femmina va trillando.
Così anche lei leggiadra aspetta,
sincera o è solo mistero?
Sta alla finestra appoggiata di spalle
pensosa in bianca veste.
Una barca in rada nel buio s'accosta,
magica sera, le braccia son nude.
Veloce ha tolto lo scialle apposta
e tosto levato ha già il fermo all'imposta.
R.C.
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ISIDE LA ZIGANA - 50 x 70 - 2016
A sedici anni invece d'amarti ti hann violentata,
sei diventata madre e ti han sposata.
In bottega lavoravi senza lenire
finchè un giorno hai deciso di partiere.
Un "homno" bello straniero t'ha colpito
e sei scappata via come un bandito.
"Iside la bella" in quella vecchia strada
in quel paesello non sei più ritornata.
Non era quel "Barone" un tipo ricco
e forse lavorasti sempre in quel circo.
Tanti anni son passati da quei tempi
e mai ti donò fili di perle nè gioielli
ma solo il brivido di rose fra i coltelli.
R.C.
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LE VIZIOSE - 80 x 60 - 2023
Due dama maure nel vizio già esperte,
sul grosso divano troneggiano fiere,
dietro maschere, bocche semiaperte,
occhi nascosti, sguardi da pantere.
La sala risplende di giallo adornata,
ricca di quadri, fiori e vanto,
in questa cornice vien la natura esaltata,
silente complice del loro incanto.
Attendono quiete, un gesto, un sorriso
che un uomo sicuro le porti a tentare;
sotto il mistero, il vezzo deciso,
chiamano al gioco chi in fretta può osare.
La sera è complice, è un sussulto leggero,
tra quadri e mura si trattengon i sospiri,
un invito celato si scioglie sincero,
mentre in segreto s'incrocian strani destini.
R.C.
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ALBERGO AD ORE - 70 x 50 - 2023
Nel caldo abbraccio del vecchio Metropole,
m'attende lei, di champagne già a metà coppa,
su una poltrona siede a gambe aperte,
corsetto bianco, labbra un pò socchiuse e incerte.
carpette rosse luccican brillanti,
scrutarmi sa con sguardi provocanti,
sorride e posa il calice d'ambra chiara,
mentre l'eco del brindisi la sfiora lieve e amara.
Alla parete un scorcio riporta la Veddasca i toni,
di verdi con cieli stretti in fondi buoni.
Sussura piano, sfiorando il bicchiere,
mentre m'avvicino senza più barriere.
R.C.
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NADINE LA TENUTARIA - 80 x 60 - 2023
Nadine accoglieva i clienti al casotto,
con voce calda e sguardo di malizia.
Dietro una porta di legno e d'intoppo,
nascondeva al paese la mestizia.
Occhi s'argento, il viso un pò sgualcito,
dietro il sipario tra fumo e promesse.
Vice Regina in quel mondo assopito
donava il sogno a chi ne chiedesse.
R.C.
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LA STRADA PER ZENNA - 80 x 60 - 2023 (provv)
Scende la strada tra silenzi e sassi
s'incurva al vento in abbracci nascosti,
tra rupi e rami il lago appare a tratti
specchio disperso ai passi più disciolti.
Curve si snodano, umili e fiere,
coducono a Zenna, al muto confine,
strada che sfuma in ombre e chimere
e si dissolve al calar delle sere.
R.C.
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LAGO AL MATTINO - 50 x 50 - 2023
Tra il vento lieve sfiora il lago assorto
la cima avvolge l'ombra che sconfina,
bianca la scia tra l'acqua in seno al porto,
mormora il tempo e il giorno si avvicina.
Montagne incerte accennano al risveglio,
s'illuminano sul lago in trama muta,
s'apre nell'alba un timido bagliore
ed il silenzio in musica trasmuta.
R.C.
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L'ETNA - 80 x 60 - 2023
Appare all'alba, immensa e antica,
sorride austera, bruna di mistero,
mentre il treno lento s'inoltra e striscia
su coste e scogli sotto il cielo nero.
Di fuoco vivo, come madre in guardia,
l'Etna s'accende al primo raggio muto,
come se ogni sasso fosse memoria,
come se ogni cresta svelasse un saluto.
Respiro l'isola e sento l'odore
di zagare e mare, di un vento rovente;
nei passi già scorgo l'antico ardore,
che mi sorprende, quasi silente.
L'Etna m'attira, solitaria e fiera,
montagna ardita, spirito e bagliore,
così lontana quasi una chimera,
sospesa, muta d'un eterno ardore.
R.C.
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LA PAPESSA - 80 x 60 - 2023
Son della specie femmina Regina Nera Imperiale
governo il mondo intero con le mie grandi labbra,
nacqui bella ridente e mi nutro sol di rabbia.
Non sol per virtù divenni un dì Papessa
aliena di nobili affetti godo nel sopprimer maschi poveretti.
Spazio profondo e arcano reggo qual regal abbadessa
indisturbata per mezzo della parola,
sovrana son del mondo di sesso e di lenzuola.
Son diventata forte, acuta, intelligente
ma dell'amore puro non me ne gfrega niente,
l'amore che dispensavo quand'ero ragazzina,
oggi se due si amano divento una strozzina!
R.C.
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IL CORSETTO - 80 x 100 - 2024
Eppur anche se non proprio bella so d'esser carina.
Già quando m'alzo presto sbadiglio la mattina,
se mi volto di lato vedo la mia immagine riflessa
con quell'aria naturale da vera sbarazzina.
I seni son tosti e generosi, i glutei sodi e ben vistosi,
di chioma son rosso fuoco e dentro son d'argento vivo
e allor mi seggo sulla poltroncina e mostrio timorosa la mia piccina.
Divarico le gambe, slaccio il corsetto e attendo
che si faccia avanti colui che mi porti a letto.
I più mi chiamano "Lulù la Timorosa",
taluni "La Ragazzina" ma altro non so fare
se non dar felicità a chi sol vuol farsi amare.
R.C.
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LAGO AL MATTINO - 50 x 50 - 2023
Tra il vento lieve sfiora il lago assorto
la cima avvolge l'ombra che sconfina,
bianca la scia tra l'acqua in seno al porto,
mormora il tempo e il giorno si avvicina.
Montagne incerte accenanno al risveglio,
s'illuminano sul lago in trama muta,
s'apre nell'alba un timido bagliore
ed il silenzio in musica trasmuta.
R.C.
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LA MANTIDE - 80 x 100 - 2024
Capir mai saprò se savio son oppur son matto,
capriccio mi pigliò vederla nell'anfratto.
A manca avea l'aranco e a destra un nero guanto,
un segnale mi mandò e mentre il sol calava
di rischiarò in un lampo tutto a un tratto.
Sicuro mi ha, lo so, già avvelenao,
certe storie feriscono e fan sanguinare,
creano umori insalubri e faran sognare.
Son punteruoli metallici affilati,
spilli nella mente senza che si sia un perchè.
In genere son donne avide di emozione
che devono sentirsi amate in ogni condizione.
Belle, affascinanti, morbide di ricercato e fatal aspetto
per vivere devono conquistar un uomo sbranandoselo sul letto.
Con labbra rosse w morbide ti sann avvelenare
son dolci le care mantidi che mi verran a cercare.
R.C.
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SOGNO 90 x 80 - 2024
E' sera o essa era?
Ormai me lo domando tosto quando cala il giorno
e solo poi rimango col capo a mendicare
frugando fra le meningi frammenti d'un ricordo
quand'ella si faceva amare.
Amare consideraszioni mi giungono alla mente
della piccina, con la mia piccola ragione,
comprendo ch'è finita eggià
ogni question d'onore.
Il tempo impera impavido, scavando nella mente
e scava, raspa, mugola ed ella non cede più niente,
forse la mossa giusta è quella di rinunciare
d'aver risposte mute nel non farsi più amare.
R.C.
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LA TOPA DESNUDA - 80 X 60 - 2024
La Topa Desnuda coperta sul viso
la parte più bella celava alla vista.
Protesa col seno ed un pò di sorriso
distesa su un letto non m'era prevista.
Il volto celato di nera buatta
davanti a uno specchio
riflessa, adagiata, non è mica brutta...
me gusta, m'acchiappa e me pija parecchio,
me sento un leone, ma solo...
un pò vecchio
R.C.
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ZIO AMARANTO SECONDINO - 80 x 60 - 2024
Pierino avanza verso Torino mesto,
cerca suo zio in un vicolo lontano.
Di porta in porta, giunge al tetro ingresso,
l'odore acre di vino è sovrano.
In quella stanza buia e un pò angusta,
c'è un letto, una panca e u fornelletto.
Una bottiglia, pinze, una tenaglia
e ombrelli sparsi accanto al suo giacchetto.
Zio Secondino, chino al suo lavoro
saluta il bimbo con un cenno fioco.
Pierino osserva il piccolo tesoro,
quel mondo strano sotto il basso fuoco.
R.C.
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TI VA COCCO DI MAMMA? - 50 x 50 - 2024
Ti va Cocco di Mamma di prenderti
una botta di vita con me?
Certo non sarò mica una lagna,
la mia lingua assaggiare ti farò
e sarà tutta quanta per te.
Non son bella né brutta,
ma donare so emozioni speciali,
costo poco, son brava e capace
assaporo di tutto, dal dolce alla frutta.
Non voglio costosi regalipoichè
per riempire quest notte mi accontento sol di te.
R.C.
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LA QUACCHERA - 50 x 50 - 2024
A Losanna, tra il freddo e il mio vagare
m'accoglie un volto quieto e senza inganno:
nel silenzio dei gesti lascia parlare
un calore antico come un capanno.
La Quacchera mi offre pane e miele,
frutto dolce d'un umile pasto,
mentre gli occhi sinceri e senza fiele
parlan di vita, di fede e mai di fasto.
E ancora come un dono con cura avvolto,
una bottiglia posa sul tavolo antico:
un vino prezioso, lucente e maturo,
un sorrriso raro, come un segreto amico.
Così, tra cibo e vino, incontro un cuore,
di un'intesa muta si veste l'istante:
e si, in quella notte di gelo raccolgo gioia e calore.
R.C.
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DONNA ALLO SPECCHIO - 30 x 40 - 2024
Sola s'ammanta di seta e di mistero
nel grande specchio cerca compagnia,
il volto riflesso è un gioco non vero
che colma un'ombra di sua fantasia.
Arabescata coperta, muta dimora,
accoglie silente quel doppio sorriso,
che il riflesso ogni dubbio divora,
celando nel buio un segreto inciso.
R.C.
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BORINA - 50 x 50 - 2024
Borina siede al centro della stanza,
segretaria devota e un poco anziana,
occhi profondi pieni di speranza,
pelle bruciata al sol che non dà tregua.
Donna del Sud, di fede mai domata,
con il ventaglio scaccia l'afa cruda,
sola rimasta è un pò rassegnata
tra le mani stanche e una preghiera muta.
Sguardo gentile, viso misterioso,
cammina sola e al mondo resta arcana.
Nel cuor sereno e fiero, silenzioso,
cerca riparo della vita vana.
R.C.
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JOLI' SUL CANAPE' ROUGE - 80 x 100 - 2024
Alta e formosa quanto basta
s'erge sul canapè rouge un tantino
aspirando una sigaretta ad un bianco bocchino.
Gambe, seno proteso,
fermar lo sguardo non posso,
incombe una verde serpe che le si struscia addosso.
Mantide lussuriosa, maestra del piacere,
capta e t'agguanta crudele tra spire evanescenti
preparandoti una dose del suo fiele.
Donna di poco conto di grandiose fattezze
meglio restare solo che tra mille carezze.
R.C.
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ROCCE ANTICHE - 80 x 60 - 2024
Tra rocec brulle il sole scende ardente,
un rivolo d'acqua sfiora il suolo arso;
un raro verde appare tra le vestigia spente
che il vento nel tempo ha sparso.
Il caldo sale lento e muto afferra,
un soffio arcaico avvolge i passi lenti;
tra gli alberi la forza della terra
che in ogni pietra resta e vive ai venti.
R.C.
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DONNA DAL TURBANTE AZZURRO - 50 x 50 - 2024
Comare Rosa, tra casa e chiesa
nella miseria non vuol più stare,
sogna una vita men dura e tesa
così di notte si dà al fatturare.
Tra ombre e luci prova la sorte,
con erbe e canti sfida pure la morte,
ma in fondo al cuore nel dubbio starà
se in lei il fior che cerca giammai sboccierà.
R.C.
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ZIO TANO - 50 x 50 - 2024
Zio Tano va tra i campi lento e stanco,
vigile e attento scruta l'orizzonte
col sole in fronte e la lupara al fianco.
Conta le capre osservando il monte.
Un pò ottuso, bonaccione e sereno
tra gramigna e grano ascolta i rumori del suo terreno.
Nel cuore rocce e sassi e tutto il sole di Sicilia.
La lupara a canne mozze è garanzia
di vita sua e l'ama come se gli fosse figlia.
R.C.
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| IL CORSETTO - 80 x 100 - 2024 |
IL CORSETTO - 80 x 100 - 2024
Eppur anche se non proprio bella so d'esser carina.
Già quando m'alzo presto sbadiglio la mattina,
se mi volto di lato vedo la mia immagine riflessa
con quell'aria naturale da vera sbarazzina.
I seni sono tosti e generosi, i glutei sodi e ben vistosi,
di chioma son rosso fuoco e dentro son d'argento vivo
e allor mi seggo sulla poltroncina e mostro timorosa la mia piccina.
Divarico le gambe, slaccio il corsetto e attendo
che si faccia avanti colui che mi porti a letto.
I più mi chiamano "Lulù la Timorosa",
taluni "La Ragazzina", ma altro non so fare
se non dare felicità a chi sol vuol farsi amare.
R.C.
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IL TRENINO DELLA VALGANNA - 30 x 40 - 2024
Sul bianco trenino della Valganna
che sui binari un pò veloce e un pò lento arranca
Luisa Simontacchi scoprì un dì la manna;
un giovane carino sedeva accanto ad una panca.
Fu un pò per gioco, un pò per civettare
che presto, in pochi ripetuti viaggi
ella gli diede corda col suo guardare
e lui con cipiglio la si mise a corteggiare.
Luisa cedette in breve, forse non sol per passione,
ma per capir i valor della vita
che a lei allor pareva esser da tempo già finita.
Amor furtivo tra ombre e chiarori,
destini intrecciati, sussurri e lenzuola di seta.
La vita di colpo s'appresta fra i molti grigiori
che in lei, ora, esplode gioiosa d'essenza completa.
R.C.
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la megera - 50 x 50 - ?
50 x 50 - 2024














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